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May 5, 2011 5:35:16 PM
CONGRESSO NAZIONALE - Il Programma:

Domenica 15 maggio 2011

ore 10.00 - Chiesa di S. Giovanni Battista: Concelebrazione Eucaristica, presieduta da S.E.R. Mons. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze

ore 10.45 - Saluti autorità

Introduce: Rita De Blasis - Presidente API-COLF

L’Assistenza familiare in Italia: I dati dell’API-COLF

a cura di Marco Zucchelli

ore 11.30 Tavola Rotonda:

DIRITTI DEL LAVORO DI CURA IN EUROPA

Oltre la crisi verso nuove prospettive

Intervengono: Aldo Giordano, Osservatore permanete della Santa Sede presso il Consiglio D’Europa;

Béatrice Ouin, Membro del Comitato Economico e Sociale Europeo

Armando Montemarano, Presidente Consulta Legale Federcolf

Tiziano Casprini, Consigliere Assindatcolf e Fidaldo

Fabrizio Arrigoni, Formatore

Coordina: Stefano Liccioli, Giornalista - Toscana Oggi

ore 13.00 - Conclusioni: Letteria Ruggeri, Segretario Generale Federcolf

ore 13.30 - Pranzo

ore 15.00 - Visita alla città

 

Lunedì 16 maggio 2011

ore 08.00 - Chiesa di S. Giovanni Battista: Concelebrazione Eucaristica presieduta da Don Francesco Poli, Consulente Ecclesiastico Nazionale

ore 09.00 - 1^ Sessione:

Apertura del Congresso

Insediamento della Presidenza

Nomina delle Commissioni:

Verifica poteri ed Elettorale; Mozioni

Relazione organizzativa e programmatica:

Rita De Blasis, Presidente uscente API-COLF

Ruggeri Letteria, Segretario Generale uscente Federcolf

DIBATTITO

ore 15.30 - 2^ Sessione

Approfondimenti sui temi:

- La collaborazione familiare: quale futuro in Italia

Armando Montemarano, Avvocato

- I servizi alla persona. Analisi e sviluppo dei sistemi locali di Welfare

Marco Zucchelli, esperto politiche sociali

- Il futuro dell’Europa è interculturale

Paolo Gamba, Avvocato

- Il lavoro come partecipazione all’opera di Dio

Don Francesco Poli

- Immigrazione: conoscenza e solidarietà. Costruire percorsi di integrazione

Asia Rhina De Los Santos

Coordina: Antonia Paoluzzi,

Vice Presidente API-COLF

 

MarteDì 17 maggio

ore 08.00 - Chiesa di S. Giovanni Battista: Concelebrazione  Eucaristica presieduta da Don Francesco Poli

ore 09.00 - 3^ Sessione

- Proposte di modifiche dello Statuto API-COLF all’Assemblea

- Presentazione e approvazioni delle Mozioni Congressuali

- Votazione e proclamazione dei nuovi Consiglieri

API-COLF e FEDERCOLF

ore 13.00 - Pranzo e Partenze

 

In questo tempo difficile bisogna rimettersi in gioco,

avere il coraggio di guardare oltre la siepe per vedere ciò che è sconosciuto

pur essendo vicino, dando corpo e identità a quella speranza di futuro

che le nuove generazioni si aspettano prima di tutto da noi

Siamo consci di avere le mani povere,

ma che almeno siano sostenute da un po’

di intelligente attenzione per le persone



May 18, 2011 12:00:48 PM
CONGRESSO NAZIONALE: La colf, ruolo e tutela del collaboratore familiare:

La famiglia al centro. Per la Chiesa non è uno slogan, ma un impegno concreto che si articola in una fioritura di tante realtà a servizio della famiglia e di quanto vi gravita attorno. Tra queste esperienze rientra a pieno titolo l’Api-Colf (Associazione Professionale Italiana dei Collaboratori Familiari), movimento ecclesiale di ordine sociale che, con il riconoscimento della Conferenza Episcopale Italiana, dal 1971 riunisce i collaboratori familiari e «basandosi sulla professionalizzazione del lavoro a servizio dell’uomo, vuole sviluppare i valori di umanità, di qualificazione e di responsabilità di questo servizio, nella fedeltà del magistero della Chiesa in campo sociale» (art. 1 dello Statuto). L’Associazione, dunque, ha come impegno primario la promozione dei collaboratori familiari nell’ambito sociale e lavorativo, la loro formazione professionale, necessaria a chi s’impegna per vita, la salute e l’educazione di altre persone. Particolare attenzione viene poi riservata alla formazione spirituale che, nel rispetto delle altre culture e religione, vuole aiutare a vedere nel prossimo il volto di Cristo, in modo speciale quando si lavora con anziani o malati. Categorie di persone, queste ultime, che trovano nelle famiglie la principale fonte di cura; esse si rivolgono sempre più all’assistenza privata a pagamento: secondo un’indagine del Censis del 2002 vi ricorre il 20 % delle persone con almeno 80 anni.

Fin dagli anni Settanta l’Associazione ha accolto al suo interno le colf immigrate, riconoscendo loro gli stessi diritti delle colleghe italiane ed invitandole a ricoprire ruoli di responsabilità e guida nel movimento. Dando un altro sguardo ai numeri, a fine 2008 erano circa due milioni le cittadine immigrate residenti in Italia, in gran parte provenienti da Ucraina, Moldova, Filippine e Cina. Una ricerca del Censis mette in evidenza che ad agosto 2009 le assistenti familiari erano in Italia circa 1.500.000, di cui il 28,4% italiane, altri istituti di ricerca considerano invece ancora più elevato il numero delle lavoratrici straniere. Queste, quando si occupano di anziani non autosufficienti, nel linguaggio dei media vengono definite «badanti», un termine che Api-Colf giudica inappropriato, proprio perché non tiene conto del ruolo importante che esse hanno all’interno delle famiglie.

All’Associazione è collegata la Federcolf nata anch’essa nel 1971, per la tutela sindacale della categoria. Si tratta di una federazione democratica e apartitica, a cui possono essere iscritti lavoratori, italiani ed esteri, che provengono da esperienze professionali diverse, ma accomunate dalla stessa motivazione: il servizio alla persona ed alla famiglia in cui si lavora.    

E’ stato proprio grazie all’impegno di Federcolf che nel 1974 si è arrivati alla firma del primo contratto collettivo nazionale di lavoro per i collaboratori familiari, che tutela giuridicamente, ad esempio, tante donne lavoratrici.  

Api- Colf e Federcolf si apprestano a vivere un momento importante con il congresso nazionale che si svolgerà a Firenze dal 15 al 17 maggio 2011 presso il Convitto della Calza. Un appuntamento che vedrà non solo il rinnovo delle cariche direttive, ma sarà anche l’occasione per riflettere insieme con lo sguardo rivolto al futuro. «Diritti del lavoro di cura in Europa. Oltre la crisi verso nuove prospettive» è il tema del congresso:«Una scelta non casuale – spiega Rita De Blasis, presidente Api-Colf –, ma dettata dall’esigenza, in un mondo sempre più globalizzato, di capire come nell’Europa dei 27 viene regolarizzata la materia e quali sono gli orientamenti dell’Unione Europea al riguardo. Tutto ciò prendendo in considerazione anche il fenomeno migratorio, all’interno e dall’esterno dell’Ue».

Don Francesco Poli, consulente ecclesiastico nazionale dell’Associazione, commenta:«La mia aspettativa è che questo congresso possa permettere a tutte le persone impegnate come assistenti familiari di vedere il lavoro sia come capacità produttiva sia come realizzazione di se stessi. Inoltre auspico che in campo ecclesiale si sappia cogliere l’occasione rappresentata da queste colf, spesso straniere e di fedi diverse dalla nostra, per entrare in contatto con le loro comunità di riferimento: come Chiesa dobbiamo pensarci in relazione con le altre religioni».

 

Stefano Liccioli

Fonte: Toscana Oggi, 15 Maggio 2011 Anno XXVIII



May 25, 2011 12:39:56 PM
CONGRESSO NAZIONALE: Mozioni Api-colf:

Il XIX Congresso Nazionale dell’Api-Colf
adunato a Firenze dal 15 al 17 maggio2011

APPROVA
la relazione della Presidente uscente e ringrazia il Consiglio Nazionale per l’attività svolta, con
particolare riguardo al sostegno offerto al movimento sindacale nell’istituzione della Cassa Colf, il cui primo
presidente, su designazione unanime di tutte le parti sociali, è stato la Presidente dell’Associazione;

APPROVA
le modifiche allo Statuto che, nell’attualizzare l’impegno a difesa delle collaboratrici e dei collaboratori
familiari, favorisce il coinvolgimento nei quadri direttivi delle persone che dimostrano, con l’impegno
profuso costantemente in favore della categoria, di interpretarne gli ideali e gli interessi;

AFFERMA
che il fenomeno delle migrazioni all’interno dell’Unione Europea, che si accompagna a quello
dell’immigrazione in Europa dagli altri continenti, impone una nuova declinazione dell’accoglienza,
funzionale al principio della libertà di circolazione e di stabilimento negli Stati membri, su cui si basa la
politica sociale dell’Unione;

SOLLECITA
la Presidenza Nazionale a presentare per l’approvazione un piano di azione pluriennale costruito intorno
a punti operativi specifici e con l’indicazione dei tempi di massima per la sua attuazione;

ESORTA
la partecipazione dell’Associazione alla giornata mondiale delle famiglie, indetta a Milano dal Sommo
Pontefice per il 2012, affinché in quella sede si possa riaffermare la necessità della più stretta collaborazione
tra le lavoratrici ed i lavoratori addetti alla cura delle persone e delle cose e le famiglie, nuclei costitutivi
della società civile fondate sul matrimonio;

AUSPICA
che in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea possa istituirsi una disciplina di base comune del
lavoro domestico, che ne sancisca, per i cittadini dell’Unione come per gli immigrati, la dignità, la sicurezza
e la professionalità;

RILEVA
l’insostituibilità della formazione di base di coloro che si impegnano nella collaborazione familiare,
perché i lavoratori e le lavoratrici, quale che sia il personale bagaglio di istruzione, siano preparati a
rispondere alle specifiche esigenze delle famiglie;

SOLLECITA
il mantenimento dei più stretti contatti tra le varie realtà associative, o promosse dall’Associazione, in
campo sindacale, mutualistico, cooperativistico, formativo e di erogazione di servizi per l’applicazione e
l’attuazione delle leggi e dei contratti di lavoro;

IMPEGNA
l’Associazione a curare la più ampia diffusione sul territorio, con specifico riguardo all’apertura di
nuove sedi nei capoluoghi di provincia, affinché si realizzi compiutamente la promozione dello spirito
associativo ispirato alla condivisione dei valori etici della centralità della famiglia, della solidarietà nel
mondo del lavoro, dell’accoglienza e dell’integrazione realizzate anche attraverso il tesseramento alla
comune Associazione; contestulamente a creare occasioni di fattiva presenza territoriale anche con
l’instaurazione di rapporti con le realtà istituzionali e sociali, nonché con i mezzi di comunicazione;

AUSPICA
che venga ricercata la condivisione di percorsi ed iniziative con le altre realtà ecclesiali, in particolare
con quelle impegnate nel campo del lavoro, dell’immigrazione e dei problemi sociali, sia a livello nazionale
che europeo;

CONFERMA
la fedeltà alla Chiesa ed al suo Magistero, nella vicinanza ai propri Consulenti Ecclesiastici,
ringraziando la Conferenza Episcopale Italiana per la nomina del Consulente Ecclesiastico Nazionale.

In allegato il testo della mozione in formato PDF


Allegato
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